mercoledì 25 aprile 2007

«Macché Toni, ci sono io»



Palladino: «Mi danno un po’ fastidio le voci di mercato sugli attaccanti» Il talento di Mugnano in vena di fare promesse: « L’anno prossimo in serie A con la Juventus. E un gol all’Inter, al Torino e alla Fiorentina » «Il Manchester mi vuole? Non mi interessa, io da qui non mi muovo. Torino solo granata? Non è vero. A Napoli vorrei tornare un giorno, ma non adesso. Sono single, anzi cerco l’anima gemella. Tra Del Piero e Maradona, scelgo Alex: è una brava persona» STEFANO LANZO VINOVO. I tre desideri di Aladino. Da realizzare il prima possibile, subito subito. Alla prossima stagione, quella di serie A, da disputarsi rigorosamente in maglia bianconera. Raffaele Palladino lo ha confessato, negli studi di Juventus Channel dove il talento di Mugnano era ieri protagonista dell’appuntamento con Filo Diretto. Lo ha promesso ad un suo tifoso, Massimo da Firenze: « Sì, voglio segnare un gol all’Inter, uno al Torino e un altro alla Fiorentina. Guarda caso le squadre che meno sono simpatiche agli juventini » . Una dichiarazione d’amore in grande stile, quella di Palladino, che ha un’altra confessione da fare. Sì, perché c’è qualcosa che un pochino lo infastidisce. Aladino non è tipo che polemizza, infatti, in punta di piedi, con l’educazione e la pacatezza che lo contraddistinguono, fa notare, a precisa domanda, senza tanti giri di parole, da parte di una fan: « Le voci di mercato che vorrebbero grandi campioni come Toni alla Juve? Certo, non fanno proprio piacere. E’ vero che si tratta di giocatori affermati, mentre io sono solo un ragazzo che deve crescere, ma mi alleno, come gli altri compagni, con continuità. E spero di giocare l’anno prossimo qualche partita. Anche in serie A » . Palladino si candida ad una maglia, dopo aver mostrato colpi da maestro in B. E può essere favorito, in questo senso, dalla sua proverbiale duttilità. Lo sottolinea lo stesso asso bianconero, chiacchierando con il popolo bianconero, che ormai si è affezionato al suo scugnizzo. « In che ruolo rendo di più? Lo dico sempre: mi sento una seconda punta, credo che sia la mia collocazione naturale. Però nella Juve, per necessità, ho giocato anche da centravanti o da esterno. Per emergenza mi adatto e credo che sia una fortuna, perché ho maggiori chance di scendere in campo » . E di mostrare al mondo tutto il potenziale. E il mondo sta a guardare, alla finestra. Pronto a scippare alla Juve l’attaccante dell’Under 21. C’è in prima fila il Manchester, al quale il ds Alessio Secco ha risposto “ no grazie”. I tifosi lo sanno e chiedono a Palladino di giurare fedeltà. Se non eterna, quantomeno duratura. « Non lo so se mi cerca il Manchester, non mi interessa. Io gioco nella Juve e nella Juve voglio continuare a giocare. Se la società vorrà tenermi, è chiaro... » . Però l’appartenenza è partenopea e, si sa, al cuore non si comanda. Qualcuno ha paura che il richiamo del Napoli possa essere troppo forte anche per un fedelissimo bianconero: « Napoli è la mia città, un giorno mi piacerebbe tornarci. Ma sono felice di giocare nella Juve e di vivere a Torino. Da qui non mi muovo » . Raffaele, dopo un periodo di ambientamento tutt’altro che facile, nel capoluogo piemontese ha trovato la giusta dimensione. « Sto bene, giro sempre con il mio amico Antonio Mirante, mi diverto. All’inizio è stata dura: separarsi dai familiari a 16 anni per affrontare una nuova avventura in un posto che non conosci non è mai facile. Adesso è diverso » . Ma allora questa Torino è davvero tutta granata come pensa qualcuno? « Direi di no. Girando per la città incontri sia tifosi del Torino che della Juve. Non c’è un predominio. Poi i sostenitori bianconeri sono ovunque... » . Conosciamo i tre desideri, adesso però ci chiediamo quale sia il sogno nel cassetto di Aladino. « Il Pallone d’Oro, l’obiettivo di tutti. Ma devo migliorare ancora tanto. Per esempio, nel colpo di testa: non segno mai di testa! » . Il telefono è bollente e le ammiratrici si susseguono. Allora, Raffaele, ma sei fidanzato oppure no? « Sono single, assolutamente. E sono in cerca della persona giusta, dell’amore della vita » . Tutti sanno che l’idolo di Raffaele è Alex Del Piero. « Un modello, in campo e fuori » . Ma tra il capitano bianconero e Diego Armando Maradona, il napoletanissimo Palladino chi sceglie? « Credo che Diego sia il più grande giocatore di calcio che sia mai esistito. Del Piero è un campione assoluto. Diciamo che Alex, a differenza di Maradona, lo conosco e so che è una persona eccezionale anche fuori dal rettangolo di gioco » .

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